Rispettare l’ambiente in vacanza

Rispettare l’ambiente in vacanza

Chi segue questo blog sa che a volte siamo di parte. Sì, lo ammettiamo, siamo decisamente dalla parte della salute, del benessere e della tutela dell’ambiente.

Ed è per questo motivo che il nostro augurio di buone vacanze è all’insegna di alcuni brevi consigli all’insegna della sostenibilità, intesa nel senso più ampio del termine, ovvero di perseguimento di un “benessere (ambientale, sociale, economico) costante e preferibilmente crescente e la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale” cit.

1.      Mare o montagna? Che si preferiscano l’uno o l’altra, cerchiamo di scegliere l’Italia come meta per le tanto agognate ferie estive. Possiamo contribuire a combattere la recessione provocata dalla recente pandemia sostenendo il Pil nazionale e il turismo a KM.0. Potremo ridurre, così, anche l’inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto.

2.      Spiaggia o bosco, l’unica differenza che conta è nella scelta di uno stile di vacanza plastic free. No alla plastica e, coerentemente, no a tutto ciò che è usa e getta: la mascherina meglio in cotone; bicchieri e posate preferibilmente in materiali biodegradabili. La produzione di plastica ha raggiunto livelli non più sostenibili e solo una minima parte, circa il 20%, viene correttamente ricilata nel mondo.

3.      Solari ed abbronzanti: proteggersi da eritemi e scottature è importante, perché i raggi ultravioletti provocano effetti dannosi alla pelle. Per questo, al momento dell’acquisto, spendiamo qualche minuto in più per leggere le etichette e scegliere prodotti biologici o naturali, che non contengano sostanze chimiche o tossiche. Ne va della nostra salute e anche il mare ci ringrazierà.

4.      Non dimentichiamo i nostri amici a quattro zampe. Quelli che riempiono le nostre giornate di gioia e divertimento; quelli che durante l’isolamento da Covid ci hanno fatto compagnia, condividendo con noi giornate lunghe e noiose. Se non possiamo portarli in vacanza con noi, scegliamo per loro un asilo estivo e non l’abbandono, come accade troppo spesso.

5.      Non lasciamo in giro i nostri rifiuti. L’ambiente è di tutti e anche se questa frase è trita e ritrita, ogni anno assistiamo all’abbandono dissennato di buste di plastica sulle spiagge, nei boschi, in montagna. Riducendo l’usa e getta e smaltendo i rifiuti nei cassonetti o nelle isole ecologiche sarà possibile viaggiare e visitare un luogo senza lasciare un segno più o meno permanente del nostro passaggio.

6.      Anche se la tentazione può essere forte, cerchiamo di non portar via elementi naturali come souvenir: piante, rocce, conchiglie o, tantomeno, animali. Alcuni souvenir, alla fin fine, potrebbero costare in termini ecologici molto più di quanto si pensi. Meglio pensarci due volte prima di acquistare oggetti realizzati con parti di animali, piante, conchiglie, avorio o corallo. Oltre che danneggiare specie a rischio, il loro possesso potrebbe essere illegale.

7.      Contribuiamo a ridurre l’uso di detergenti e detersivi per una maggiore tutela del mare: in albergo o in b&b possiamo scegliere di optare per un cambio di biancheria ogni tre giorni invece che quotidiano. Numerose strutture turistiche hanno già adottato questo modello di comportamento proprio per mitigare l’impatto soprattutto in quelle zone definite “climate-tourism hotspots”, luoghi in cui l’arrivo di turisti apporta un grande contributo all’economia locale, ma che allo stesso tempo sono diventate zone fragili per cambiamenti dovuti al clima.

8.      Se l’emergenza Coronavirus ha ridotto drasticamente i giorni di ferie disponibili e siamo costretti a lavorare d’estate, cerchiamo di sfruttare l’accoppiata piscina+wi-fi. Avremo così la possibilità di lavorare da remoto, trascorrendo le vacanze in un luogo che riesca a combinare le esigenze lavorative degli adulti con quelle di svago dei più piccoli.

9.      Assaporare i luoghi e viverne la vera essenza. Come? Uno degli aspetti più autentici di una comunità lo si può cogliere passeggiando fra le bancarelle di un mercato pubblico o di una sagra di paese. Qui potremo scoprire sapori sconosciuti, conoscere i produttori e gustare i frutti dell’agricoltura locale o le pietanze tipiche che non troveremo mai tra gli scaffali di un grande centro commerciale.

10.  Idratarsi correttamente, bere il giusto quantitativo d’acqua, meglio se depurata, soprattutto se pratichiamo sport o ci stendiamo al sole per abbronzarci. Quindi, che sia nello zaino o nella borsa del mare, non dimentichiamo la nostra borraccia in acciaio: non inquina come la plastica e mantiene fresca l’acqua per diverse ore. Oltre ad essere un modello di sostenibilità, la scelta della borraccia è trendy, perché è a tutti gli effetti un must di gran moda.

Essere cittadini ecologici vuol dire adottare accorgimenti che rendano il nostro soggiorno compatibile con gli equilibri del territorio che visiteremo. Puntare sul turismo sostenibile e responsabile aiuterà tutte quelle piccole realtà che sono appena ripartite dopo un lungo periodo di difficoltà. Ogni persona con le sue scelte, alimenta un’economia, scegliamo quella più sana e premiamo le realtà che procedono nella giusta direzione. Solo così contribuiremo ad un grande cambiamento. Il cambiamento sostenibile.

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