Non tutte le acque sono uguali, parola di chef

Non tutte le acque sono uguali, parola di chef

L’acqua può fare la differenza, anche in cucina, fidatevi non tutte le acque sono uguali.

Non tutte le acque sono uguali, parola di chef.

Spesso ci interroghiamo sull’acqua che beviamo, ma distratti dai ritmi quotidiani, non ci soffermiamo a considerare alcuni aspetti fondamentali, come per esempio l’assunzione dell’acqua attraverso i cibi! Perché sì, anche l’acqua contenuta negli alimenti o che utilizziamo nella preparazione dei cibi è essenziale per il nostro organismo. E per il nostro palato. Di questo abbiamo parlato, in un’intervista rilasciata in esclusiva al nostro blog, con Lady chef Sonia Delmastro, responsabile regionale Piemonte, personal chef e life coach.

Sonia, intanto grazie per questa intervista rilasciata al nostro blog. Ne siamo onorati, anche perché il suo è un parere qualificato. La forte passione per la cucina, infatti, l’ha portata a condividere con il mondo le sue idee, le sue sperimentazioni, le sue convinzioni. Tra queste c’è anche quella che l’acqua sia uno degli elementi che fanno la differenza nella preparazione dei piatti. È proprio così? 

Prima di tutto grazie a voi per questa breve intervista. Ne sono onorata perché significa che svolgo bene il mio lavoro. Ma torniamo alla domanda; già in passato ho pubblicato un articolo sull’acqua, elemento sì, molto importante per il mondo intero e che sicuramente fa la differenza per noi della ristorazione perché non tutte le acque sono uguali. Si pensi solo che esistono degustazioni a base di sola acqua!

Nel blog scrive senza veli che l’acqua pura alla sorgente – una volta imbottigliata – perda la sua dinamizzazione: qualità importante per il corpo umano. Ci spiega meglio questo passaggio? Esattamente cosa accade?

Quasi nessuno sa cosa significhi ‘dinamizzazione dell’acqua’, perché è un processo naturale che avviene in sorgente, ma che, una volta raccolta dall’uomo e imbottigliata, l’acqua perde questa sua caratteristica. Poi successivamente, l’uomo reintroduce la dinamizzazione durante il processo produttivo. Mi spiego meglio.

Vi è mai capitato di bere direttamente da una piccola sorgente d’acqua di montagna? O in una piccola fontanella di un alpeggio di alta montagna? Non vi è sembrato che l’acqua fosse diversa? Però, come mai se la stessa acqua la portate a casa, già dopo qualche ora, non è più l’acqua di prima e diventa un po’ più pesante?

Presto detto: l’acqua di sorgente, nel giro di poco tempo, tende a diventare pesante e di difficile digestione e per evitare questo, l’uomo utilizza il metodo più semplice: quello cioè, che rende l’acqua dinamizzata o rivitalizzata. Questo metodo, utilizzato sin dai tempi degli Egizi, consiste proprio nell’emulare l’acqua di sorgente: sbattendo contro le pietre, l’acqua vaporizza e si carica di ossigeno diventando così più leggera e digeribile. Ecco svelato il mistero. Per cui quando dicono “direttamente dalla sorgente”, non è esattamente così.

Per mia fortuna, mia nonna era un pastore e abbiamo una baita in alta montagna. Quell’acqua è così fresca e leggera che non smetteresti mai di berla.

Se l’acqua non è pura, in che maniera inficia la preparazione dei piatti? Ci sono alimenti che risentono, in particolare, della qualità dell’acqua?

Qui potrei replicare la risposta precedente per gli stessi motivi. L’acqua pura, in quanto tale, è viva.

Che tipo di acqua sceglie per il suo quotidiano?

Amo molto le bollicine, quindi acqua naturale gasata e posso dirle che più gasata è e meglio è. Ovviamente freschissima.

Qual è la specialità che le piace cucinare, quella che le dà più soddisfazione?

Nasco pasticcera, poi per esigenza e completezza mi sono specializzata in tutto. Fino ad arrivare alla cucina molecolare, una parte, credo la più sobria. Non c’è qualcosa che mi dà più soddisfazione di un’altra. Cucinare per me è introdurmi in un altro mondo, creare mi dà soddisfazione, far felice il cliente mi dà soddisfazione, sentire connubi di sapori nuovi fra loro mi da soddisfazione, essere me stessa mi da soddisfazione.

Qual è il suo grande sogno che vorrebbe realizzare?

Beh, sicuramente farmi conoscere molto di più, e il mio obbiettivo finale è l’apertura di un mio piccolo ristorante gourmet in riva al lago o mare… magari Spagna, ma questa è un’altra storia.

C’è uno chef con cui le piacerebbe cucinare?

Oh si che c’è: Davide Oldani.

Per finire. C’è una ricetta estiva in cui utilizzare acqua depurata può fare la differenza? Che possiamo suggerire ai nostri lettori?

Posso suggerire la ricetta per fare i bignè. Qui l’acqua può fare la differenzaIN CUCINA CON SONIA

Come fare, dunque, per bere acqua pura se non si ha la fortuna di vivere in montagna e godere, quindi, delle sorgenti di alta quota? Una risposta può esserci: rendere pura l’acqua attraverso un processo di depurazione tramite dispositivi ad hoc, come quelli prodotti e distribuiti da Biosalus. Il metodo più efficace – e suggerito anche dagli specialisti – è il depuratore di acqua a osmosi inversa.

 

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